Modena qui. 9 Marzo

Come evitare di morire di spread, in tempo di crisi
Un incontro di LiberaParola sulla psicoanalisi e i problemi economici
Lo spread fa male al corpo e alla mente.
Questa parola sconosciuta alla gran parte dei cittadini solo un anno fa è entrata di prepotenza nella vita quotidiana di milioni di europei e in particolare degli Stati mediterranei: dalla Spagna alla Grecia fino all’Italia.
Per risolvere i problemi da spread non ci sono in campo solo gli economisti, ma pure gli psicoanalisti che offrono il loro sapere al mondo imprenditoriale, ai lavoratori, ai cittadini.
In cerca di terapie individuali.
Temi di cui si parlerà domani, in un appuntamento di studio, riflessione e confronto organizzato dal centro di psicoanalisi applicata LiberaParola di Modena - con il patrocinio di Camera di Commercio e Provincia di Modena - e nella Sala Panini della Camera di Comercio in via Ganaceto 134 (alle 20,30).
Numerosi i relatori: Maurizio Torreggiani - presidente Camera di Commercio di Modena; Francesco Ori - Assessore Formazione Professionale e Mercato del Lavoro Provincia di Modena; Maurizio Montanari - Responsabile terapeutico LiberaParola; Francesca Brencio - UWS, collaboratrice LiberaParola Giorgio Bonini - Direttore Porta Aperta, coordina la giornalista Maria Cristina Martinelli.
«Le cronache fotografano un drammatico scenario del paese: la crisi economica attuale impoverisce l’individuo, crea marginalità, corrode il legame sociale e, nei casi più gravi, uccide - spiega Maurizio Montanari - .
I casi di suicidio legati alla perdita del lavoro costituiscono un’emergenza crescente sulla quale una città deve sapersi interrogare per porvi rimedio».
Insomma un problema da conoscere, affrontare e se possibile risolvere.
Una missione non facile soprattutto in un periodo in cui la crescita economica è stagnante e non si vedono concrete e veloci vie di ripresa.
Questo il quadro a livello sociale mentre a livello individuale questa situazione crea patologie che possono essere curate.
Questo il compito degli scienziati sociali che insieme ai decisori pubblici parleranno del problema.
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