A COSA SERVE LA LEGGE

Assistiamo oggi ad un incremento sensibile di comportamenti definiti ‘nocivi’: uso di droghe, gioco d’azzardo, disturbi del comportamento alimentare, imprevedibili scoppi di violenza in città e tra le mura domestiche. È infatti proprio di ogni periodo di crisi industriale lavorativa il diffondersi nella società di queste modalità di sostegno con strumenti, chimici e non, che possono offrire una illusoria e a volte letale scappatoia dal cul de sac nel quale una generazione intera è finita. A fronte di ciò si assiste ad una sorta di ondata neo proibizionista che attraversa le nostre città, tesa a rinverdire un verbo mai passato di moda: vietare. Verbo che spesso tracima nei media in un imperativo ancor più preoccupante: combattere. Combattere la diffusione delle slotmachines, i gruppi pro anoressia, il bullismo, lo spaccio, l’abuso dei social network. Cosa sostiene e motiva questa campagna generalizzata del ‘contro’? Ha qualche possibilità di riuscire nel suo intento, quello cioè di salvaguardare l’incolumità psico-fisica dei cittadini? La sola Legge, se applicata con un’esclusiva modalità censoria, non può nulla contro quello che
la psicoanalisi chiama ‘godimento’. Quando essa è portatrice di divieti sordi ed ottusi, determina un proliferare di zone grigie e delocalizzate ai margini della città, dove ricercare questi momenti di sospensione dalla realtà, liberi da una legge che si avverte come esclusivamente proibente. Fino a che si
ragiona in termini di insiemi uniformi (i giocatori d’azzardo, le anoressiche, i bulli, gli adolescenti che usano alcol) non ci si sposterà di un millimetro da una linea che serve a mantenere uno status quo. E nemmeno si aprirà quel terreno nel quale i singoli possano essere aiutati e supportati mentre sono intenti a dissipare la loro vita intenti a ricercare la forma fisica perfetta, gettare denaro ai tavoli verdi, o drogarsi. Uno per uno.

Mercoledì 4 Maggio • ore 9.00
I disturbi del comportamento alimentare
L’eccesso, il limite e la sofferenza

Intervengono: Maurizio Montanari • Giovanna Capannelli
Coordina Valentina Regg iani
Istituto Statale G. Galilei - Via 29 Maggio, Mirandola


Mercoledì 11 Maggio • ore 21.00
Tra vittima e carnefice
Il divieto e la proibizione
La natura del soggetto perverso nelle sue azioni criminose ai margini della legge.
La violenza dentro le mura domestiche: i casi impossibili da risolvere
M. Montanari dialoga con un rappresentante delle forze dell’ordine

Mercoledì 18 Maggio • ore 21.00
Trauma e tortura
La sopraffazione e l’abuso
Cosa muove la mano del carnefice, quali le conseguenze nella vita della vittima.
La legge che ancora manca
Intervengono: Maurizio Montanari • Ranieri Salvadorini • Luca Cortesi

Mercoledì 25 maggio • ore 21.00
La legge che regola la vita
Il desiderio di abitarla
Maurizio Montanari dialoga con Beppino Englaro
Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Pucci
Via Canaletto 80, Modena

I relatori:
Valentina Reggiani, Giornalista QN
Giuliana Capannelli, Psicoanalista, Resp. Centro Heta Ancona
Ranieri Salvadorini, Giornalista free lance, Repubblica.it, Il Fatto
Luca Cortesi, Resp Circ. Emilia Romagna Amnesty International
Beppino Englaro, Fondatore Associazione Per Eluana
Maurizio Montanari, Psicoanalista, presidente LiberaParola

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