APPELLO PER LA LIBERTA' DI UN POPOLO E DI RAFAH

LIBERATE RAFAH, LIBERATE UN POPOLO.

Gentile Presidente,
Gentile Sindaco,
Gentile Assessore,

Vi Scriviamo per una questione attuale e di un certa importanza. Si tratta di un appello per liberare una psicoanalista Siriana RAFAH NACHED imprigionata durante la violenta repressione del regime Siriano. In Siria le voci libere sono oggetto di censura. In Siria va prendendo corpo una modalità di soppressione del dissenso che non ci fa troppo indignare, non ci fa scendere in piazza e nemmeno scatena le partigianerie politiche come sul caso Gheddafi. Ci sono oggi paesi dichiaratamente dittatoriali, democrazie autoritarie che a causa del loro potere economico o del loro scarso interesse nello scacchiere mondiale possono fare quel che nel nostro intimo fa inorridire.
La psicoanalista RAFAH NACHED è stata arrestata poco prima di prendere l'aereo. Lei come tanti altri uomini donne e bambini di quel paese oggi plumbeo è stata ridotta al silenzio. Le vittime di una repressione sono anzitutto le voci libere imprigionate o fatte sparire nei loro corpi, schiacciate dalla censura mediatica. Un buon analista non sa, non detiene saperi. Non è allineato col pensiero corrente. E' un punto non addomesticabile del legame sociale che offre a chiunque un luogo per rimettere in discussione la propria vita. Forse nella figura di RAFAH NACHED si è voluto colpire proprio questo. E per questo la sua parola è stata strozzata. Dove la psicoanalisi è libera e autonoma ( cioè non legata ad interessi di parte o immersa nel Grande Mercato del Consumo, o chiusa nei suoi anfratti) dà fastidio.
Leggete e condividete l'appello a liberare una donna una psicoanalista un popolo.
VI allego l'appello che è stato inviato al Presidente della Repubblica nonchè alle autorità competenti. Ciascuno di noi per ogni nazione sta cercando di sensibilizzare le autorità competenti.
“Domandiamo alle autorità siriane la liberazione immediata e incondizionata di Rafah NACHED, la celebre psicoanalista formata a Parigi è attualmente reclusa dopo essere stata arrestata sabato 10 settembre alle ore 130 del mattino all'aeroporto di Damasco mentre stava per imbarcarsi per Parigi dove sua figlia sta per partorire. Essa è innocente di tutto ciò di cui è sospettata. Domandiamo ai governanti e alle organizzazioni internazionali di fare in fretta: Rafah ha 66 anni è malata di cuore la sua vita è in pericolo!”

Vi chiedo di apporre la vostra firma e se possibile di diffondere questo appello.
Le adesioni raccolte verranno inviate per essere esposte sul sito http://liberezrafah.blogspot.com/

Dr. Maurizio Montanari
LiberaParola, Centro di Psicoanalisi della Rete italiana dei Consultori di Psicoanalisi Applicata
Per info: www.liberaparola.eu - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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