La donna mia

Ho trovato delle formidabili similitudini tra le atmosfere cupe dei racconti di vite grige di diversi analizzanti e i pensieri opachi dell’uomo che vive nel sottosuolo di Dostoevskij. La verità è che siamo tutti vittime di un fraintendimento voluto dell’amore, culliamo un desiderio di emancipazione da pensieri e volontà di sottomissione che sono parte della nostra cultura, e dai quali tanti recitano un distacco a parole. Ma in fondo, nelle parti piu’ oscure dei cuori, ancora vive un arcaico senso di possesso goffamente mascherato da dichiarazioni di sani principi di eguaglianza. ' Alla fine la mantengo, cosa vuole di piu' quella?' grida indignato l'uomo di mezza età lasciato per i suoi modi violenti. ' Se l'è cercata quella, io sono andato a riprendermela. Cosa doveva fare, lasciare che mi sputtanasse ? giustifica in questo modo le percosse alla ex moglie l'iracondo condannato a un anno di carcere. ' Sono tutte uguali, una vale l'altra. Violenza? Ma quale violenza, sono stato provocato' recita il rampollo bene della città ricca , beccato dopo uno stupro.

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