Il dottor Semmelweis. Storia di un medico che perse il senno

Quando il giovane medico Louis Ferdinand Destouches stendeva la sua tesi di laurea nel 1924 era già Céline. La scelta di indagare la vita e l’opera di Ignác Semmelweis indica quella che sarà la strada che l’autore percorrerà umanamente ed artisticamente. La passione per gli esclusi, il legame con i vinti, l’amore per coloro i quali hanno conosciuto la ferocia segregativa degli uomini. Gli esiliati in patria.
L’uomo preconizzato da Destouches in queste pagine trova nel dottor Semmelweis le perfette caratteristiche dell’ eroe celiniano. Capace, arguto, libero, inappartenente, dotato di capacità intuitiva, e per questo falciato dalla violenza mediocre di quell’umanità imbelle e sonnacchiosa, e dunque feroce, che Céline conobbe ed esplorò.

Siamo nel 1840. Nella prima divisione della clinica ostetrica dell’Ospedale Generale di Vienna, diretto dal dottor Joann Klein, del quale Ignac fu assistente, la febbre puerperale flagellava le partorienti, portando , nel 1842, la mortalità a toccare punte del 27 per cento, con un picco di 33 donne morte su cento nel mese di Dicembre.

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Clinico Contemporaneo

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