Uomo di paglia

Questo post riguarda essenzialmente la clinica psicoanalitica lacaniana, che su un punto non ha dubbi: la sola posizione per mettere in moto la bobina di un soggetto ingarbugliata, è quella di non possedere soluzioni, verità precostituite, saperi, supposizioni. Insomma, un luogo di non sapere verso il quale l'analista ha il compito di dirigersi. J.A Miller ha scritto che'  il solo portare una sofferenza, un enigma, è sufficiente a istituire il soggetto supposto sapere'.  Un' immagine che si ritiene  depositaria di un sapere, capace di innescare il meccanismo transferale. Colui che può interloquire con la sofferenza enigmatica del paziente.  Il supposto sapere non è l'analista, bensì 'il fatto che qualcuno si situi nella condizione di chi non conosce la causa della sofferenza del paziente'. Insomma, un silenzio assordante e produttivo.   Ecco allora le impasse del fare l’analista, oggi.

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Clinico Contemporaneo

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